18 settembre 2015

Come migliorare le prestazioni aziendali attraverso l’incentivazione mirata

Tratto dal Corriere Adriatico del 18/09/2015

Intervista a Renzo Tramannoni, Presidente della CPM gestioni termiche.

C.P.M. gestioni termiche è una piccola ESCO (Energy Service Company) locale che nell’arco di oltre 25 anni di attività, grazie alla collaborazione di oltre 50 persone, tutte con contratto a tempo indeterminato, ha ottenuto una discreta quota di mercato a livello nazionale nel settore dei servizi energetici cosiddetti “chiavi in mano”, essendo il gestore di riferimento di oltre 100 Amministrazioni Pubbliche (Comuni, Province, ASL), dislocate in 6 regioni. Già da qualche anno le politiche salariali aziendali prevedono l’integrazione dei compensi dei dipendenti, con parte dell’Utile conseguito, in base alla convinzione che condividere i profitti con i protagonisti più diretti dell’andamento aziendale è giusto e migliora i risultati. <<Ma da quest’anno, aggiunge Renzo Tramannoni, Presidente della CPM, abbiamo cambiato decisamente la politica di incentivazione passando da una modalità <<lineare>>, fondata sull’aumento dell’Utile aziendale, distribuito in misura uguale per tutti a prescindere dalle diverse prestazioni dei singoli, ad una incentivazione <<mirata>>, basata su diversi parametri di valutazione, calcolati su basi oggettive e condivise con i responsabili di funzione, ma soprattutto, ed è questa la novità, strettamente collegate all’attività quotidiana delle diverse figure Aziendali.

Nessuno più di chi ci lavora quotidianamente sa come risolvere, o meglio, prevenire il problema. CPM per continuare a competere su un mercato i cui attori principali si chiamano Enel, GDF Gas de France, o CPL Concordia, è “costretta” a fare sempre quel qualcosa in più dello standard. Ma attenzione, l’ottenimento di un introito aggiuntivo, seppur significativo, senza quel senso di responsabilità e di appartenenza che da sempre anima il nostro ambiente, non servirebbe a nulla, senso di responsabilità più l’incentivo, il più possibile correlato alla specifica attività svolta, rappresenta uno stimolo di buon senso per far sì che un risultato già buono, si trasformi in uno migliore>>.

Più nel dettaglio?

<<L’obiettivo della campagna è quella di migliorare le prestazioni aziendali attraverso una maggiore collaborazione trasversale tra Funzioni. I Parametri di valutazione sono diversi da Funzione a Funzione, i più significativi (ad es. Riduzione dei tempi di pagamento, Consumo energia, Margine di contribuzione dei lavori, ecc.) sono presenti su più funzioni, l’incentivo totale è composto da pochi parametri (da 1 a 4 massimo), percentualizzati a seconda del peso relativo che ha l’attività sottostante il parametro stesso, rispetto alle altre attività quotidiane di quella specifica funzione. Mi spiego meglio, il parametro “riduzione dei consumi di combustibile”, avrà un peso/valore relativamente maggiore del parametro “manutenzione straordinaria all’automezzo in dotazione”.

Il Sistema informativo che rende attuabile il tutto, deve essere basato su parametri oggettivamente misurabili e raggiungibili, condivisi preliminarmente con tutti i responsabili di settore. Altro fattore determinante è la massima trasparenza dell’operazione: mensilmente tutti i ragazzi ricevono un report dove possono valutare “in itinere” le proprie performance, utile sia per controllare la correttezza dei numeri, sia soprattutto per individuare prima e meglio il problema e prendere adeguate contromisure, subito, in tempo reale>>.

Quali sono stati i risultati di questo primo anno?

<<Sicuramente positivi. Non tanto perché in generale, fatto 100 l’ammontare massimo dell’obiettivo individuale (1.400 Euro al lordo della sola IRPEF), è stato raggiunto mediamente da tutti in una percentuale molto vicina all’80%. Questo significa sicuramente che l’Azienda avrà circa 100.000 Euro di maggiori uscite per la liquidazione degli incentivi ottenuti, ma significa anche ad esempio aver goduto di una sensibile riduzione dei consumi energetici (Energia Elettrica e Riscaldamento) rispetto alla media del precedente biennio e questi due elementi combinati fanno registrare il segno più sul Bilancio. In ogni caso la soddisfazione maggiore è stata quella di aver notato, dalla Centralinista al Capoarea, un ambiente più interessato e partecipe ai risultati generali aziendali, insieme con collaborazione più snella tra le varie funzioni che si occupano, con compiti diversi, delle stessi fasi del Servizio. Dalla nostra esperienza possiamo tranquillamente affermare che condividere i profitti con i principali protagonisti del suo ottenimento è un’operazione utile in qualsiasi ottica ci si ponga, sia dal punto di vista etico, sia anche dal clima interno, che dell’Economia Aziendale>>.

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