AMMINISTRAZIONE COMUNALE DI PORTO RECANATI LUNGOMARE LEPANTO

AMMINISTRAZIONE COMUNALE DI PORTO RECANATI LUNGOMARE LEPANTO

IMPIANTI DI VIDEOSORVEGLIANZA E DIFFUSIONE SONORA NEL COMUNE DI PORTO RECANATI (MC)

CLIENTE

Amministrazione Comunale di Porto Recanati – Lungomare Lepanto


PROBLEMI SPECIFICI

L’analisi urbanistico-architettonica del luogo connota il Lungomare Lepanto come un viale pedonale e ciclabile, di circa dieci metri di larghezza, pavimentato con elementi lapidei bicromiciche formano disegni a losanghe o a trapezi.

Il viale è delimitato verso terra da una quinta urbana di edifici a prevalente carattere residenziale di modesta elevazione e verso mare da un muretto basso di seduta che definisce la spiaggia dove si attestano gli stabilimenti balneari e le attività di ristorazione, preceduti da un arredo verde con essenze esotiche (palme, aiuole.). Lo stile architettonico attuale della maggior parte dei manufatti, inizialmente umili residenze dei pescatori locali, è riconducibile agli anni ’60 e ’70 dovuto ai successivi interventi di restauro e risanamento.

Dal punto di vista dell’utilizzo da parte dei cittadini il lungomare è prevalentemente affollato nel periodo estivo, anche di sera, grazie alla presenza di numerosi locali di ristorazione e al consistente numero di villeggianti. Per il resto dell’anno il viale è usato per passeggiate, per fare jogging e da ciclisti; molti sono i bambini che lo frequentano grazie al fatto nel viale da sempre non transitano auto se non, occasionalmente, quelle di servizio agli esercizi balneari.

Il Lungomare Lepanto si estende per circa 1,5 km pari all’estensione del Centro cittadino, parallelamente alla spiaggia, i circa 100 punti luce che abbiamo trovato  erano costituiti da grappoli di 3 globi ogni sostegno con lampade a vapori di mercurio 125W, un impianto sicuramente obsoleto e fuori norma, sia dal punto di vista energetico,  sia in termini di inquinamento luminoso ai massimi livelli (Globi privi di ottica), sia anche di sicurezza statica a causa dei sostegni pesantemente ossidati a causa dell’esposizione diretta alla salsedine (mare mediamente a 25m dalla linea dell’impianto).


LA RISPOSTA CPM

L’appalto per la Gestione Globale ed Integrata del Servizio di Illuminazione Pubblica del Comune di Porto Recanati (MC) prevedeva la realizzazionedi un sistema di Videosorveglianza per costituire un deterrente ai malintenzionati in una zona che nei mesi caldi diventa il luogo più frequentato della cittàcon numerosi Chalet spesso oggetto di furti e atti vandalici.

CPM ha proposto un impianto di videosorveglianza con 19 telecamere dislocate in punti strategici del Lungomare, di comune accordo con il Comando di Polizia Municipale,  dello stesso tipo di quelle installate in  C.so Matteotti, allo stesso modo integrate “a scomparsa” all’interno del nuovo punto luce installato.

Il sistema di videosorveglianza ha un punto di controllo (Control Room) all’interno degli uffici della Polizia Municipale dal quale è possibile monitorare le immagini, in tempo reale o in playback, del Lungomare(ma anche del Corso).

L’area su cui insiste l’utenza, lungomare e parte del centro storico, contempla tipologie di strade classifica te nel PRIC come ME3c, ME4b e di tipo S di utilizzo pedonale. Il PRIC prescrive l’utilizzo di apparecchi d’arredo o design e sorgenti luminose ad alogenuri metallici con elevato indice di resa cromatica.

Abbiamo sostituito i 120 globi tripli con altrettanti sistemi integrati “Q-ring” progettati ad-hoc per l’impianto del lungomare Lepanto, trattasi di palo a frusta con puntale a LED bianco, con corpo illuminante d’arredo urbano, ognuno dotato di lampada a 150W a ioduri metallici.Oltre al diverso aspetto del nuovo impianto rispetto al vecchio, come evidente dalle foto allegate,  si è ottenutoun risparmio considerevole passando dai 375W/punto luce precedenti, ai 150W/punto luce attuali. Il tutto migliorando sensibilmente sia la struttura architettonica dell’impianto, sia la qualità di illuminamento della passeggiata.

Gli apparecchi in stile di Piazza F.lli Brancondi, che collega all’altezza del Castello Svevo,  Corso e Lungomare,   sono stati tutti rigenerati e all’interno di questi è stato inserita è una sorgente ad alogenuri metallici per ottenere la continuità luminosa tra la Piazza centrale e le due arterie viarie principali della Città. Infine in Piazza F.lli Brancondilato mare i due vecchi pali con otto globi ciascuno sono stati sostituiti con due nuove strutture in stile, della stessa tipologia di quelle già esistenti, con tre apparecchi di arredo urbano di alta fascia,  collocati con braccio triplo su palo alto 9 metri, ottenendo un miglioramento sia dal punto di vista illuminotecnico che energetico.

Al quadro elettrico di alimentazione sarà affiancato un riduttore di flusso luminoso centrale e un sistema di telecontrollo.

Si è inoltre riqualificata l’illuminazione al servizio del Castello, ma di questo si parlerà nell’apposita scheda delle opere di riqualificazione estetica eseguite.


RISULTATI

Il nostro intervento progettuale ha permesso di raggiungere i seguenti risultati:

  • mettere in opera un intervento di riqualificazione tecnologica utilizzando apparecchi conformi ai disposti della Legge Regionale Marche contro l’inquinamento luminoso;
  • adeguare i requisiti illuminotecnici (illuminamenti, uniformità) ai valori prescritti dalla norma UNI 11248 per aree di questa categoria;
  • migliorare la vivibilità serale dello spazio urbano abbattendo fortemente tutti i fenomeni di abbagliamento precedentemente percepiti convogliando il flusso luminoso esclusivamente nelle aree dove questo è utile;
  • diminuire l’assorbimento energetico installando sorgenti luminose ad alto rendimento ed ottiche performanti in maniera da utilizzare nel miglior modo possibile l’energia elettrica assorbita dall’impianto;
  • migliorare e le connotazioni estetiche dell’istallazione sia nelle ore diurne sia in quelle notturne;
  • utilizzare materiali componenti di elevato livello qualitativo e con trattamenti di verniciatura adeguati alle condizioni a contorno (salsedine, vento, etc.);
  • integrare funzionalmente ed esteticamente i servizi di Pubblica Utilità negli impianti evitando la sistemazione di apparecchiature aggiuntive in maniera ingombrante, visibile e avulsa dal disegno dell’installazione complessiva.

Inoltre nonostante la migliore qualità di illuminamento essendo passati da 18 lux dell’impianto esistente a 37 lux dell’impianto riqualificato (anche l’uniformità orizzontale è passata da 0,3 a 0,4) , come emerge dai calcoli illuminotecnici eseguiti secondo norme UNI UNI 11248 e UNI 13201‐2‐3‐4, allegati al progetto esecutivo, si sono ottenuti benefici energetici molto rilevanti, con una riduzione del fabbisogno di energia primaria del 59%, pari  39 TEP/anno,  corrispondente ad una diminuzione in termini di emissioni di CO2 in atmosfera pari a 89,52tons.

AMMINISTRAZIONE COMUNALE DI PORTO RECANATI LUNGOMARE LEPANTO

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>