NESSUN PROBLEMA SU EDIFICI COMUNALI E SCUOLE GESTITE DA CPM

L’ingresso del 2017, oltre a forti auspici di miglioramento e bollicine ,  ci ha portato un’ondata di freddo sicuramente anomala rispetto alle temperature medie registrate negli ultimi 3 anni.

In particolare tra l’inizio dell’anno e l’Epifania le temperature minime sono oscillate tra i -3 delle zone costiere fino ai -15 delle aree più interne e pedemontane.

Temperature rigide che combinate con la chiusura delle Scuole per le vacanze Natalizie, hanno fatto registrare pesanti problemi nel riscaldamento delle aule alla ripresa delle lezioni, come purtroppo ormai quotidianamente leggiamo sui giornali locali e nazionali.

 

Grazie a consolidati protocolli di intervento in caso di temperature esterne inferiori a quelle di progetto   ( -2°C, NDR), ma soprattutto a  personale tecnico specializzato nella gestione e conduzione degli impianti, le Scuole gestite dalla C.P.M. Gestioni termiche (circa 200 distribuite in 5 regioni del centro Italia, Marche, Lazio, Abruzzo, Toscana e Umbria) non hanno registrato alcun problema rilevante, se non sporadici guasti  prontamente risolti in tempo reale.

 

Le preaccensioni degli impianti sono state anticipate fin dal giorno precedente l’inizio delle lezioni; per evitare che le tubazioni di distribuzione dell’acqua calda si gelassero – assolutamente da evitare perché quasi sempre comporta la rottura delle tubazioni stesse - , contemporaneamente con lo spegnimento impianti prima delle vacanze natalizie, sono stati impostati da remoto programmi di  Protezione Antigelo che entrano automaticamente in funzione con temperature esterne inferiori a 0/-1°C,  fanno partire la caldaia in ridotta,  scongiurandone così la formazione.

 

Per gli impianti in strutture temporaneamente inagibili che abbiamo in gestione  nelle aree dell’ultimo terremoto - S. GinesioSarnanoAmandolaSan SeverinoCasa riposo Pieve TorinaCamerinoCastelraimondoMatelica, ecc., - per evitare danni sono in funzione le pompe in modo da far circolare l’acqua di continuo o alternativamente è stata impostata una temperatura di mandata di 10/15°C in modo che quando la temperatura dell’acqua scende al di sotto dei 10°, la caldaia fa una partenza minima per riportare l’acqua a temperatura,  evitando congelamenti.

 

Per quelle strutture invece purtroppo giudicate inagibili definitivamente - VissoUssita, in parte Camerino – abbiamo provveduto a svuotare gli impianti in attesa di riaccenderli al più presto.

 

Sicuramente procedure e protocolli sono importanti, ma senza la collaborazione tra i nostri tecnici operanti sul territorio con i colleghi del reparto Telegestione e Telecontrollo che non hanno esitato a rinunciare a parte delle vacanze pur di garantire il corretto funzionamento degli impianti, tutto questo non sarebbe stato possibile.

 

Grazie a tutti 

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