Il Tribunale del Riesame di Roma dichiara illegittimi le misure cautelari inflitte ai Dirigenti della C.P.M. Gestioni Termiche.

Il Tribunale del Riesame di Roma dichiara illegittimi le misure cautelari inflitte ai Dirigenti della C.P.M. Gestioni Termiche.

Il Tribunale del Riesame di Roma , sulla scorta delle sentenze 24476 e 24477 della Corte Suprema, dichiara illegittimi le misure cautelari inflitte ai Dirigenti della C.P.M. Gestioni Termiche.

Il ricorso presentato davanti alla Corte di Cassazione da Alessandro Tramannoni, Amministratore delegato dell’azienda Cpm Gestioni Termiche, dal fratello Luca Tramannoni e dal Direttore commerciale dell'azienda Massimiliano Sanzogni , è stato accolto.

Di fatto, con sentenze 24476 e 24477depositate il 13 giugno scorso, la Cassazione sottolinea che nel caso CPM il ricorso agli arresti preventivi prima della sentenza definitiva deve essere considerato extrema ratio, e va comunque - si legge nel testo della sentenza - ''motivato dettagliatamente sia sotto il profilo della concretezza del pericolo di reiterazione del reato, sia sotto quello dell'attualità del reato''. Più lontani nel tempo sono i fatti oggetto di indagine, dunque, più remoto deve essere il ricorso alla custodia cautelare, in carcere o ai domiciliari. Arresti domiciliari dichiarati illegittimi allo stesso modo dal Tribunale del Riesame di Roma che ha rimesso definitivamente in libertà i fratelli Tramannoni e il collaboratore Massimiliano Sanzogni il 27 Giugno scorso.